
“Il piano terra era un vasto spazio di pietra levigata e vetro.
Le pareti erano costellate di nicchie che custodivano frammenti di vita — un vaso romano, un paio di scarpe da corsa, un modellino di astronave — ciascuno immerso in una luce propria, pallida e sospesa.
Non osai toccare nulla.
Eppure, mentre restavo lì, sentii qualcosa attraversarmi, un legame inspiegabile, primordiale.
Una grande finestra curva occupava un’intera parete, incorniciando il mondo esterno come un dipinto.
Le colline, la strada — tutto era lì, eppure distante, irreale.” The three-story house
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